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PREFAZIONE
Introduzione

Il primo flusso importante d’immigrati italiani in Lussemburgo risale storicamente al 1892 a seguito dello sviluppo vertiginoso dell’industria siderurgica, che obbligò il Paese a fare appello ad un numero sempre maggiore di lavoratori stranieri. Si trattava perlopiù di uomini giovani, celibi o senza famiglia che lavoravano soprattutto nelle miniere, l’industria siderurgica e l’edilizia. Provenivano essenzialmente dalle regioni dell’Italia settentrionale (Piemonte, Lombardia, Triveneto) e dall’Italia centrale (Umbria, Marche, Abruzzo). Oggi la Regione italiana più rappresentata è la Puglia (circa 7.000). Questi lavoratori erano utilizzati come valvola di sicurezza: sfruttati nei momenti di espansione economica, e licenziati nei periodi di crisi.

All’inizio i lussemburghesi si mostrarono molto reticenti verso questi nuovi arrivati di cui non capivano né la lingua, né tantomeno le tradizioni. Vi furono anche momenti di grande tensione tra le due comunità, ma gli italiani cercarono d’evitare scontri trincerandosi in piccole “isole nazionali” soprattutto nelle città dove la loro presenza numerica era più importante. Nacquero così i “quartieri italiani”: il quartiere “Brill” a Esch-sur-Alzette, “Italia” a Dudelange e quello italiano a Differdange. Oggi gli italiani sono invece citati come esempio d’integrazione riuscita in Lussemburgo.

L’immigrazione italiana ha subito un’evoluzione importante nella storia, operai e qualche imprenditore edile e commerciante inizialmente, oggi sono arrivati anche numerosi funzionari europei, dirigenti, impiegati specializzati del terzo settore, professionisti che svolgono attività liberali, lavoratori nella ristorazione, neolaureati in cerca di un futuro migliore (fuga dei cervelli). L’evoluzione della comunità italiana è stata positiva fino al 1970 per diminuire in seguito. Per coloro che fossero interessati a conoscere la storia della nostra immigrazione consigliamo vivamente di acquisire il libro “Centenario, gli Italiani in Lussemburgo” scritto da Padre Benito Gallo, edito nella nuova edizione da Editions Convivium (vedasi sito www.convivium.lu).

I lussemburghesi mettono sempre in grande risalto l’apporto che gli italiani hanno dato contribuendo in maniera decisiva allo sviluppo economico, industriale e sociale del Granducato. Basti citare le imprese edilizie d’origine italiana che hanno cambiato il volto d’intere città e villaggi. Non esiste alcun settore dell’industria, dell’artigianato, del commercio e della ristorazione, dove gli italiani non siano protagonisti inconfondibili. Troviamo personalità di origini italiane oramai in tutti gli strati sociali della società civile e politica lussemburghese, nel Governo (un Ministro), nella Camera dei Deputati (ben cinque tra i quali il Presidente), nelle amministrazioni comunali (due Sindaci), nella cultura, nell’arte, nel cinema, tra i commercianti, nell’edilizia, nell’industria, nella finanza e ovviamente nella ristorazione.

Nell’ultimo decennio si assiste nel Granducato a un’inversione di tendenza per quanto riguarda l’immigrazione italiana, chiamata anche “nuova emigrazione”, caratterizzata da una forte ripresa di nuovi arrivi, quale conseguenza della grave crisi economica che colpisce l’Italia oramai da decenni. Dal 2000 al 2016 gli Italiani in Lussemburgo sono aumentati di circa 8.500 unità.

Oggi, il numero di nuovi connazionali che arrivano in Lussemburgo e iscritti ufficialmente all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) hanno superato le 30.000 unità. In realtà sono molti di più, giacché molti di essi, che arrivano spesso per disperazione nel Granducato alla ricerca di un futuro migliore, non s’iscrivono all’anagrafe consolare, a causa della propria situazione ritenuta precaria o provvisoria, almeno inizialmente.

Partendo da questa considerazione il nuovo COMITES di Lussemburgo, organismo rappresentativo eletto a suffragio universale nell’aprile del 2015, si è attivato da subito per la stesura di una Guida di prima accoglienza destinata ai protagonisti dei nuovi flussi di emigrazione provenienti dall’Italia, per aiutarli e facilitarne l’inserimento nella vita quotidiana della società lussemburghese.

Un progetto dettagliato è stato presentato a fine 2015 al Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) che, grazie anche al supporto delle Autorità diplomatiche italiane locali, l’ha accolto favorevolmente concedendoci anche un cospicuo contributo per la sua realizzazione. Il COMITES di Lussemburgo ringrazia vivamente il MAECI per averci sostenuto concretamente il nostro progetto, riconoscendo, di fatto, anche l’utilità della nostra iniziativa per i nostri connazionali nuovi arrivanti.

Inizialmente, la nostra idea era di redigere una versione cartacea (verrà comunque distribuita in un secondo momento), poi abbiamo preferito la creazione di un portale Web a più livelli (con consultazione possibile anche su tavoletta e cellulari come App), con la possibilità di ricercare informazioni mediante parole chiave, e soprattutto di attualizzarle facilmente, e in tempi rapidi, quando necessario, in funzione de cambiamenti legislativi. Contiamo molto anche sulla collaborazione fattiva degli utenti di questa guida e siamo pronti ad accogliere favorevolmente sia le critiche che le proposte di miglioramento.

Dal nostro punto di vista, nell’era in cui i giovani utilizzano costantemente i nuovi media, abbiamo ritenuto che questo approccio costituisse un progetto d’avanguardia in Lussemburgo, e non solo a nostra conoscenza, in quanto rappresenta una novità assoluta.

Desideriamo infine ringraziare in maniera calorosa le persone, scelte secondo un bando, che hanno contribuito attivamente alla redazione di questa nostra Guida:

  • Dottor Alberto MANZINI come redattore del testo;
  • Dottoressa Elena INVERNIZZI come revisore del testo;
  • Dottoressa Alice FORLÌ come correttrice del testo;
  • Signor Renato Fontana titolare di Art2com Sàrl come web developper;
  • Signor Nicolas Boon titolare di Creative Studio come designer del identita visuale, del webdesign e della guida carta;
  • Signor Roberto SANTOPRETE come fotografo.

Vogliamo porre l’accento sul fatto che la maggior parte di questi collaboratori proviene dalla nuova emigrazione, elemento essenziale e una scelta voluta fortemente dal nostro Comitato per la stesura di questa Guida.

In conclusione, auspichiamo che la nostra Guida possa essere uno strumento utile per i nuovi arrivanti e che possa permettere loro una migliore e più facile integrazione nella società lussemburghese dando loro tutte le informazioni di cui hanno bisogno.

Gr. Uff. Dott. Mario Tommasi
Il Presidente del COMITES Lussemburgo