01.11

Il governo del Paese
Il Lussemburgo

Il Granducato di Lussemburgo è una democrazia parlamentare in un regime di monarchia costituzionale. Il titolo di Granduca, l’unico al mondo, passa per via ereditaria al primogenito o alla primogenita all’interno della casa Nassau-Weilburg, che regna sul Granducato dal 1890. Il Granduca è il capo dello Stato e delle forze armate, ha il potere di formare il governo e di sciogliere la Camera dei Deputati, nomina il Primo Ministro e, su proposta di quest’ultimo, nomina o revoca i ministri, e promulga le leggi approvate dalla Camera.

L’attuale Granduca Henri è subentrato nel 2002 al Granduca Jean, suo padre, che era salito al trono nel 1964.

La Camera dei deputati
Il Parlamento monocamerale, la Camera dei deputati (Chambre des députés), è composto di 60 membri eletti a suffragio universale nelle quattro circoscrizioni elettorali (9 nella circoscrizione Nord, 20 in quella del Centro, 7 in quella dell’Est e 23 in quella del Sud) e rinnovati ogni cinque anni. La Camera dei deputati detiene il potere legislativo, dibatte e vota le leggi che sono proposte dalla Camera stessa, dal governo e dal Consiglio di Stato.

Il governo
Il Granduca ha il diritto di scegliere liberamente il capo del governo e i ministri, tuttavia secondo la consuetudine egli designa il primo ministro in base ai risultati delle elezioni legislative. Il primo ministro presenta quindi la squadra di governo al Granduca che procede alla nomina dei ministri e presiede ai giuramenti. Attualmente, il Primo Ministro è Xavier Bettel, eletto per la prima volta il 4 dicembre 2013, e riconfermato alle elezioni successive il 5 dicembre 2018. Appartenente al Parti Démocratique (DP), il Primo Ministro governa con l’appoggio di una coalizione maggioritaria formata dai Liberali, dai Socialisti e dai Verdi. Prima di Xavier Bettel è stato Primo Ministro per quasi vent’anni Jean-Claude Juncker (1995-2013), esponente dei Cristiano-Sociali, che dal 2014 al 2019 è stato Presidente della Commissione Europea.

Le ultime elezioni legislative (ottobre 2018) hanno visto il seguente risultato: Parti Populaire Chrétien-Social (Chrëschtlech-Sozial Vollekspartei, CSV, Neri): 21 deputati; Parti Ouvrier Socialiste Luxembourgeois (Lëtzebuerger Sozialistesch Aarbechterpartei, LSAP, Rossi): 10 deputati; Parti Démocratique (Demokratesch Partei, DP, Blu): 12 deputati; Les Verts (déi Gréng, Verdi): 9 deputati; Parti Réformiste d’Alternative Démocratique (Alternativ Demokratesch Reformpartei, ADR, Gialli): 4 deputati; Parti Pirate (Piratepartéi, Viola): 2 deputati, La Gauche (Déi Lénk, Rossi): 2 deputati. Altri partiti non sono rappresentati alla Camera dei deputati: Parti Communiste Luxembourgeois (KPL), Parti pour la Démocratie Intégrale. Le prossime elezioni legislative si terranno nel mese di ottobre del 2023.

Il Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato (Conseil d’État) è composto da 21 consiglieri più, in sovrannumero, i membri della famiglia granducale. Il Consiglio di Stato ha principalmente un ruolo consultivo sulle leggi che vengono votate alla Camera dei deputati. È previsto dalla Costituzione, per ovviare in parte all’assenza del bicameralismo, che il Consiglio di Stato in particolari condizioni possa opporre un veto sospensivo in materia legislativa.
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