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  • 27/08/2020

    Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – Comunicato stampa
     

    Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
    Segretario generale

    Comunicato stampa

    Il Consiglio Generale degli italiani all’estero organizza una videoconferenza per sabato 29 agosto alle ore 14.30, orario italiano, sul referendum costituzionale relativo alla riduzione del numero dei parlamentari in votazione il 20-21 settembre.

    La videoconferenza è proposta dal CGIE per sopperire ad un deficit di informazioni istituzionali nella circoscrizione estero, è accessibile a tutti ed è rivolta in particolare alle Comunità italiane nel mondo; è stata organizzata per informare e far conoscere alle elettrici e agli elettori residenti all’estero i contenuti del quesito referendario e sarà trasmessa sulla piattaforma Zoom e in Facebook sulla pagina del Consiglio generale degli italiani all’estero.

    Le ragioni del SI e del NO al referendum saranno presentate da due esponenti istituzionali: il senatore Gianni Pittella e l’onorevole Stefano Fassina.

    La videoconferenza può essere seguita in facebook attraverso la pagina Consiglio Generale degli Italiani all’Estero

    Argomento: CGIE – Dibattito Referendum 29/08/2020 14h30 (Roma)
    Ora: 29 ago 2020 02:30 PM Rome

  • 27/08/2020

    SURVEILLANCE DE L’ÉPIDÉMIE CORONAVIRUS
     

    Flash-COVID N°2 : L’impact de la crise COVID-19 sur les usagers de drogues et les services d’encadrement spécialisés

    L’impact de la crise COVID-19 sur les usagers de drogues et les services d’encadrement spécialisés

    Après la présentation de l’analyse statistique des Centres de soins avancés (CSA) en juillet, le ministère de la Santé, en collaboration avec le STATEC, a élaboré la seconde édition du Flash-COVID portant sur l’impact de la crise COVID-19 sur les usagers de drogues et les services d’encadrement spécialisés.
    Basé principalement sur des données collectées par le Point focal luxembourgeois de l’Observatoire européen des drogues et des toxicomanies (PFLDT) intégré à la Direction de la santé, le flash présente toutes les actions et solutions mises en place pour assurer une offre adéquate des services et la continuité des projets et programmes ainsi que les témoignages des professionnels du terrain.

    Le confinement et la crise en général ont eu un impact important pour les usagers de drogues. Vivant pour la plupart dans des conditions de vie précaires, ces personnes sont davantage exposées aux risques sanitaires et en particulier aux infections virales.

    Les efforts menés par les acteurs de terrain – centres de traitement et de réduction de risques – sont cruciaux pour assurer le soutien à ces personnes, garantir l’accès à une consommation à moindres risques, à des soins de santé et des mesures d’hygiène, ainsi qu’à une alternative médicale permettant une certaine stabilité et dignité.

    Des initiatives innovantes ont vu le jour en réponse aux défis liés à la COVID-19, telles que les permanences médicales couplées au traitement de substitution bas-seuil pour usagers de drogues et l’instauration d’offres à distance.

    “Pour les personnes qui consomment des drogues et se retrouvent sans domicile, la réduction des risques et une prise en charge adaptée à leurs besoins spécifiques continueront d’être une partie importante de la réponse de santé publique au Luxembourg. Ces deux objectifs seront essentiels pour diminuer la propagation du virus SARS-CoV-2 ainsi que pour réduire les dommages liés aux drogues”, a souligné la ministre de la Santé, Paulette Lenert.

    Le flash témoigne des effets positifs de la coopération entre les acteurs et le ministère de la Santé en cette période de crise. Les changements apportés au cours des derniers mois en termes de collaboration dans le domaine des drogues pourront servir d’exemples de bonnes pratiques.

    Télécharger le document complet : Flash-covid-N-2

    Source : https://gouvernement.lu

  • 18/08/2020

    Schiavone: Si va al voto, italiani all’estero esclusi?
     

    13 Agosto 2020 amministratore-CGIE-3 Area Stampa

    Schiavone: Si va al voto, italiani all’estero esclusi?

    La Corte costituzionale ha confermato la validità dell’election day nei giorni 20-21
    settembre 2020. La preoccupazione del Cgie di vedere gli elettori ed elettrici italiani
    residenti all’estero esclusi dal voto referendario per la brevità dei tempi e per la crisi
    sanitaria in molti Paesi al mondo. Occorrono garanzie e trasparenza.
    La Corte costituzionale ha confermato la validità dell’election day nei giorni 20-21
    settembre 2020 bocciando i 4 ricorsi per separare il referendum costituzionale sulla
    riduzione dei parlamentari dalle elezioni amministrative, regionali e suppletive in due
    collegi parlamentari.

    Nella circoscrizione estero i cittadini italiani aventi diritto di voto sono 4,5 milioni.
    Mancano una ventina di giorni dall’invio dei plichi elettorali da parte dei Consolati e
    delle Ambasciate italiani.

    LA CRISI SANITARIA
    Al di là della tempistica di ricezione e trasmissione del materiale elettorale, che sarà
    ridotta rispetto ai giorni previsti dalla legge ordinaria, siamo ancora in presenza dei
    gravi problemi legati alla crisi sanitaria in America latina, nel continente nord
    americano, in Sud Africa, in Australia e in Asia. Territori e cittadini dove vivono milioni
    di elettrici e elettori che l’odierna decisione rischia di escludere dalla reale
    partecipazione.

    La situazione diventa ancora più complicata perché nella circoscrizione estero non è
    partita una campagna d’informazione e ancora nessuno conosce le modalità, gli
    investimenti e gli strumenti per veicolare la comunicazione referendaria. La sola Rai
    Italia è un segnale per abbonati alla pay tv, radio e giornali ad oggi non hanno
    ricevuto materiale informativo.

    AFFERMARE DIRITTI CIVILI E POLITICI

    Fermo restando questa conventio ad excludendum, ci sono molte ragioni per ritenere
    l’esito referendario non veritiero della volontà popolare. Ogni voto conta soprattutto
    per i referendum confermativi.
    Già oggi la rappresentanza parlamentare degli eletti all’estero è fortemente
    sottorappresentata, non esprime la giusta proporzione dei 6,2 milioni di italiani
    residenti fuori dal nostro Paese. Non mettere gli elettori in condizione di partecipare,
    consapevoli delle loro scelte è uno sfregio alla democrazia.
    Nella circoscrizione estero occorrono garanzie e trasparenza sulla gestione
    dell’intera procedura referendaria, affinché il voto sia libero, partecipato ed
    espressivo della volontà delle Comunità degli italiani residenti o temporaneamente
    all’estero.
    Il governo dovrà farsene carico e impegnarsi ad affermare lo stato di diritto e i diritti
    civili e politici anche agli italiani all’estero.

    Michele Schiavone
    Segretario Generale CGIE

  • 14/08/2020

    Zesumme géint COVID-19
     

    Stratégie de prévention et de lutte
    contre l’épidémie COVID-19

    14 août 2020

    Evolution depuis le début de la crise

    Faible taux de mortalité
    Prise en charge hospitalière COVID+ assurée
    Réorganisation rapide du système de santé
    Accès aux EPI
    Isolement systématique des personnes COVID+

    document à télécharger : Zesumme-geint-COVID-19

  • 31/07/2020

    Referendum costituzionale 2020
     

    Per cosa si vota?

    Il Parlamento italiano ha approvato la legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”. Con questo voto si chiede agli elettori di confermare o meno tale riforma.

    Sono iscritto all’AIRE ma ho cambiato recentemente indirizzo, cosa devo fare per votare all’estero?

    Il voto all’estero si svolge per corrispondenza. Se si è recentemente cambiato indirizzo bisogna quindi informare immediatamente il consolato italiano di riferimento per i necessari aggiornamenti. La comunicazione deve preferibilmente essere fatta tramite il Portale Fast-it.

    Sono iscritto all’AIRE ma voglio votare in Italia, cosa devo fare?

    E’ necessario presentare al proprio consolato – tassativamente entro il 28 luglio 2020 – domanda di opzione per il voto in Italia. Le domande presentate dopo tale data non potranno essere prese in considerazione ma l’interessato conserverà ovviamente il diritto di votare dall’estero per corrispondenza.

    Sono residente in Italia ma il 20 e 21 settembre mi troverò all’estero: posso votare?

    Le persone residenti in Italia che si trovano all’estero per un periodo – nel quale sono compresi il 20 e il 21 settembre – di almeno tre mesi per motivi di studio, lavoro o cure mediche possono chiedere di votare per corrispondenza. Per farlo devono presentare domanda di opzione per il voto all’estero direttamente al proprio Comune italiano di residenza; la richiesta può essere inviata anche per posta elettronica e deve essere presentata al Comune tassativamente entro il 19 agosto 2020. Le domande presentate dopo tale data non potranno essere prese in considerazione ma l’interessato conserverà ovviamente il diritto di votare in Italia nel proprio seggio abituale.
    Le stesse norme si applicano anche ai familiari conviventi che si trovano all’estero, e la richiesta può essere revocata entro lo stesso termine del 19 agosto 2020.

    Sono iscritto AIRE ma il 20 e 21 settembre sarò all’estero in un altro Paese: posso votare?

    Le persone iscritte all’AIRE che si troveranno sempre all’estero, ma fuori della circoscrizione consolare del proprio consolato di iscrizione, possono – se il periodo di soggiorno è di almeno tre mesi per motivi di studio, lavoro o cure mediche e comprende il 20 e 21 settembre – chiedere di votare per corrispondenza nel luogo di temporanea dimora all’estero. Per farlo si devono rivolgere entro il 19 agosto 2020 al proprio consolato di residenza abituale.
    Le stesse norme si applicano anche ai familiari conviventi, e la richiesta può essere revocata entro lo stesso termine del 19 agosto 2020.

    Quando riceverò il plico elettorale?

    I plichi saranno inviati entro i primi giorni di settembre.

    Se non ricevo il plico elettorale? Cosa devo fare?

    A partire dal 6 settembre 2020 gli elettori che non abbiano ricevuto il plico possono richiederne un duplicato all’ufficio consolare di riferimento. Non è possibile chiedere il duplicato prima di tale data.

    Entro quando si può votare?

    Il plico contenente la scheda votata deve pervenire al consolato tassativamente entro le ore 16 locali di martedì 15 settembre 2020.

    ATTENZIONE: PER I DETTAGLI NORMATIVI E GLI ASPETTI OPERATIVI SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO AL SITO DELL’AMBASCIATA D’ITALIA IN LUSSEMBURGO:

    https://amblussemburgo.esteri.it/

    per scaricare la guida  : guida_al_voto_-_20-21_settembre

  • 29/07/2020

    “Covidtest.voyage”: Nouvelle procédure pour les résidents qui doivent se rendre à l’étranger
     

    Face à l’évolution récente de la pandémie au Luxembourg, avec une croissance des cas positifs depuis quelques semaines, certains pays demandent une quarantaine de 14 jours ou un test COVID-19 négatif récent aux résidents en provenance du Grand-Duché de Luxembourg.

    Dans ce contexte, l’État offre, dans la limite d’un contingent n’affectant pas les capacités de tests stratégiques, pour la période des vacances d’été un dépistage gratuit par personne avant un voyage ou séjour à l’étranger.

    À cette fin, une nouvelle procédure sera mise en place afin de faciliter aux résidents luxembourgeois les démarches à faire pour l’obtention d’un test COVID-19 avant leur départ.

    Ainsi, à partir du 31 juillet, les citoyens sont priés d’introduire leur demande en vue de l’obtention d’un test diagnostique COVID-19 exclusivement en ligne via www.covid19.lu. Cette plateforme permettra d’accélérer le processus en dirigeant le citoyen directement sur le formulaire pour la prise de rendez-vous dans un des centres de tests du pays.

    Dans une première phase, le système ne permettra la prise de rendez-vous que pour les départs au mois d’août. En outre, il ne sera accordé qu’un test par numéro de matricule. Les informations sur les démarches et conditions d’éligibilités, peuvent être consultées sur www.covid19.lu. Il est à noter que toutes les demandes qui ont été validées antérieurement et qui concernent un départ prévu entre le 3 août et le 14 septembre resteront valables.

    Pour les déplacements professionnels, les entreprises peuvent solliciter des tests gratuits pour leurs collaborateurs qui se déplacent dans des pays qui exigent la présentation d’un test de dépistage COVID-19 négatif via l’adresse mail covid19@houseofentrepreneurship.lu.

    À rappeler qu’une grande partie de pays européens ne demandent pas de preuve de test négatif.

    Vu la nature évolutive de la situation, les citoyens sont appelés à consulter les mises à jour régulières des mesures mises en place à l’entrée par les pays tiers qui seront communiquées sur les sites du gouvernement. Il revient par ailleurs aux voyageurs de se renseigner auprès des autorités locales compétentes (voir sites des ambassades des pays concernés) et leur structure d’hébergement sur les modalités en vigueur au moment du déplacement.

    source : Communiqué par le ministère des Affaires étrangères et européennes

  • 29/07/2020

    “Covidtest.voyage”: Nuova procedura per i residenti in Lussemburgo che desiderano viaggiare fuori dal Granducato
     

    Di fronte alla recente evoluzione della pandemia in Lussemburgo, con una crescita dei casi positivi nelle ultime settimane, alcuni paesi chiedono una quarantena di 14 giorni o un recente test COVID-19 negativo ai residenti provenienti dal Granducato del Lussemburgo.

    In questo contesto lo Stato offre, nel limite di un contingente che non pregiudichi le capacità di prove strategiche, per il periodo delle vacanze estive uno screening gratuito per persona prima di un viaggio o soggiorno all’estero.

    A tal fine, sarà messa in atto una nuova procedura per rendere più facile per i residenti lussemburghesi prendere le misure per ottenere un test COVID-19 prima della loro partenza.

    Pertanto, dal 31 luglio, i cittadini sono invitati a presentare la loro richiesta per un test diagnostico COVID-19 esclusivamente online tramite www.covid19.lu. Questa piattaforma velocizzerà il processo indirizzando il cittadino direttamente al modulo per fissare un appuntamento presso uno dei centri di test del Paese.

    In una prima fase il sistema consentirà di fissare appuntamenti solo per le partenze nel mese di agosto. Inoltre, sarà concesso un solo test per numero di registrazione. Informazioni sulle procedure e condizioni di ammissibilità possono essere consultate su www.covid19.lu. Si precisa che resteranno valide tutte le richieste validate in precedenza e che riguardano una partenza prevista tra il 3 agosto e il 14 settembre.

    Per i viaggi di lavoro, le aziende possono richiedere test gratuiti per i propri dipendenti che viaggiano in paesi che richiedono la presentazione di un test di screening COVID-19 negativo tramite l’indirizzo e-mail covid19@houseofentrepreneurship.lu.

    Si ricorda che gran parte dei paesi europei non richiede la prova di un test negativo.

    Data l’evoluzione della situazione, i cittadini sono chiamati a consultare gli aggiornamenti periodici delle misure messe in atto all’ingresso da paesi terzi che saranno comunicati sui siti web del governo. È inoltre responsabilità dei viaggiatori ottenere informazioni dalle autorità locali competenti (si vedano i siti web delle ambasciate dei paesi interessati) e dalla loro struttura ricettiva nei termini in vigore al momento del viaggio.

    Comunicato del Ministère de la Santé